|




|
|
Entriamo in
auditorium. Il
salone è ancora vuoto.
-Sediamoci in alto- ci suggerisce la
maestra, -si sente meglio!-
In un attimo il salone si riempie:
chiacchiericci, voci, sussurri, grida... si
levano da ogni fila.Qualche minuto dopo
entra in scena Enrico Beruschi.
|
 |
–Chi è?- Ci siamo chiesti. -Non sarà
il nonno di Pierino?-
E’ quasi
calvo, i pochi capelli sono brizzolati e
disordinati, la barba è
bianca e
incolta. Ci parla in modo buffo, fa
strane smorfie: gli occhi e la lingua
guizzano qua e là. Ci fa ridere. Poi ad
un certo punto si fa serio perché sta per incominciare il concerto.Un lungo
applauso accompagna la presentazione
dell’orchestra. |
|
|
|
|
Immediatamente gli archi ci
trasportano in un’atmosfera dolce e
allegra, ma il suono triste e
malinconico dell’oboe ci richiama
alla mente la brutta fine
dell’anatra.
Il fagotto suona con intensità: il
suono grave e basso stride con la
giovane musicista che lo suona. |
|
I
colpi forti e improvvisi dei
timpani risvegliano chi di noi è
distratto. |
 |
|
 |
Lo spettacolo
sta finendo il suonodella
marcia
trionfale ci tiene con il fiato
sospeso.
Scoppia un lungo e fragoroso
applauso che rimbomba per
tutto il salone, mentre
l’orchestra, soddisfatta,
ringrazia. |
|
 |
Per la prima volta siamo
stati spettatori privilegiati di un concerto |
 |
|
Al concerto hanno
partecipato tutti gli alunni
del plesso.
Le insegnanti
di
ed. musicale hanno
aderito all’iniziativa del
C:I:D di Sondrio |