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Articoli dei tre laboratori di giornalismo |
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Altri
articoli |
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Articoli elaborati durante il laboratorio
di giornalismo
coordinato
dalla prof.ssa Maria C. Tagliente |
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Ultimamente si sente spesso parlare del
fenomeno del bullismo. Questo fenomeno
consiste nel picchiare i compagni, rompere
oggetti scolastici, scherzare o filmare i
professori ecc. per attirare l’attenzione.
Questo avviene nell’ambiente scolastico ma,
anche, al di fuori.
Anche nella nostra scuola avvengono e sono
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avvenute forme di
bullismo: ci sono alunni che vanno in bagno
e danneggiano il materiale scolastico,
lanciano fialette maleodoranti ,o nel caso
più recente, danneggiano il materiale dei
professori.
Addirittura a causa di queste persone,
alcuni ragazzi vengono indotti al
suicidio proprio perché gli scherzi
non sono divertenti. Recentemente
un ragazzo si |
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è suicidato, perché alcuni
compagni lo prendevano in giro
accusandolo di essere un ragazzo gay.
Tutto questo non dovrebbe accadere perché
ogni ragazzo ha la sua personalità e non
tutti accettano gli scherzi.
Concludiamo dicendo, che è necessario che
ognuno di noi deve rispettare l’altro. |
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Nella
scuola G. Bertacchi l’intervallo dura 10
minuti circa; alcuni degli alunni si
lamentano per la sua troppa breve durata e
affermano, che questa “importante pausa”
dovrebbe durare almeno 5 minuti in più.
Durante questo breve lasso di tempo ci sono
alcune regole fondamentali da rispettare:
bisogna rispettare i compagni e l’ambiente
scolastico, non si deve correre, sporgersi
dalle finestre...
Noi
ragazzi, su consiglio della nostra
insegnante, abbiamo intervistato |
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alcuni
compagni per sapere cosa ne pensano.
Ne abbiamo dedotto che soprattutto le
regole sono troppo rigide e che non si ha
molta libertà di movimento, in quanto gli
spazi sono troppo piccoli. Durante
l’intervallo, alcuni copiano i compiti,
altri ripassano le lezioni dell’ora
successiva e altri si ritrovano a parlare
con gli amici nel corridoio. Tutto ciò non è
sufficiente per le nostre esigenze.
Desideriamo una pausa più lunga,
indispensabile per poterci ricaricare e
ricominciare meglio il nostro lavoro. |
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Chiavenna è una cittadina di origine
romana situata all’imbocco della Valle
Spluga e della Val Bregaglia. Questa
cittadina si è arricchita grazie alla sua
posizione favorevole, che permette
ai turisti di
raggiungere il confine con la Svizzera.
Il simbolo di Chiavenna sono due chiavi
incrociate rappresentanti le due valli,
che si congiungono in essa. Chiavenna
offre un numero elevato di opere
di valore artistico e ambientale quali il Fonte
battesimale, la Pace, una
copertina di evangeliario in oro, argento e pietre
preziose, la Collegiata di S. Lorenzo,
l’orto botanico chiamato Paradiso, che
offre un'infinità di piante, Palazzo Salis e
la via Dolzino, ricca di palazzi
storici.
Percorrendo questa via si incontrano Piazza Pestalozzi,
Piazza Crollalanza, Piazza del Comune,
Piazza Castello e il Portone di S. Maria...
È una
città accogliente e, allo stesso tempo,
interessante, che offre molti monumenti
e tante iniziative, quindi va visitata
al più presto. |
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Sabato 4 novembre noi alunni
della scuola G. Bertacchi
abbiamo partecipato all’incontro
educativo con il dr. Kossì
presso il
cinema-teatro Victoria di
Chiavenna Questo signore ha
parlato della sua vita quando
era in Togo e della sua
ambientazione in Europa. Ha
raccontato di essere immigrato
in Europa circa 25 anni fa e,.
dopo aver vinto una
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borsa di studio in
Francia si è trasferito a
Bologna dove si è laureato in
medicina; attualmente lavora
all’ospedale di Erba. Le
difficoltà che ha incontrato
sono state soprattutto i
problemi di lingua, in quanto
differente dalla sua, i cibi e
le abitudini diverse. Ci ha
riferito di avere imparato i
vocaboli italiani stando a
contatto con la gente e con
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un suo coetaneo.
Inoltre ha
parlato delle
diverse abitudini
africane e europee.
Questa esperienza ci
ha aiutato a
comprendere tante
cose: siamo tutti
uguali e non
dobbiamo
distinguerci
basandoci sul colore
della pelle, non
bisogna avere dei
pregiudizi, quello
che conta è come
ogni persona si
comporta nella vita
e come si relaziona
con gli altri. |
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