ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI BERTACCHI

 

Home

 
 

La terra ci parla...

Wonders

 

La mostra “I semi del cambiamento”

LA TERRA CI PARLA E
CI CHIEDE AIUTO...

“Perché la Carta della Terra è importante?
Perché le persone vivono sulla terra”

Giovedì 15 maggio 2008 le classi I C e I D sono andate a Sondrio per visitare la mostra fotografica “I semi del cambiamento”. La mostra era allestita presso il palazzo del B.I.M. All'interno della “Sala delle Acque” erano posizionati dei pannelli. Si lancia un allarme: la Terra  è in pericolo, troppo inquinamento, troppo spreco, mal distribuzione del benessere economico e troppi disboscamenti; quindi poco rispetto della natura, fonte di vita. Il primo pannello, che era anche l'immagine “simbolo” della mostra, raffigurava un bambino che era davanti a un grande albero tropicale appena tagliato, come per proteggerlo. Il significato del pannello è che per crescere e diventare così  la  pianta  ha impiegato cento anni, mentre per tagliarla sono bastati pochi minuti di motosega. Cosa possono fare le persone comuni? In un pannello  c'era una fotografia raffigurante un piccolo bacino artificiale in una regione dell'India. L'apparenza inganna perché prima che venisse costruito, quella terra era arida. L'acqua dei monsoni scivolava sul terreno che era molto arido. La gente andava in città perché nel villaggio non cresceva niente e quindi non c'era da mangiare. L'idea del bacino venne a un anziano che era uno degli ultimi che abitava lì e si ricordava come tanti anni prima, era quello il sistema tradizionale per trattenere l'acqua. Un giorno arrivò un giovane agronomo che voleva aiutare il villaggio. L'anziano gli disse che l'unica speranza era quella di costruire un bacino, come quelli che c'erano un tempo. Gli diede una pala e il giovane iniziò a scavare. Nel giro di poche settimane scavò il bacino e questo, quando tornarono i monsoni, trattenne l'acqua e lentamente

 la rilasciò durante la stagione secca. La gente tornò al villaggio perché in quel paese si risolse il problema della siccità, migliorando le coltivazioni e la possibilità di vivere dignitosamente. Un altro esempio concreto, evidenziato da un altro pannello, viene dal Kenya. Una biologa del Kenya , Wangari Maathai, si accorse che la deforestazione stava aumentando di giorno in giorno. Così da sola iniziò a piantare degli alberi da frutto. Iniziò a fare  passaparola tra tutte le donne delle zone rurali e nel giro di pochi anni, si piantarono venti milioni di alberi. In questo modo la biologa bloccò l'avanzamento del deserto, diede da mangiare agli abitanti e ai figli delle donne ed, infine, procurò  frutta a sufficienza da vendere e comperare altri  viveri. Da questa testimonianza si può capire che non c'è bisogno dei “grandi signori” per aiutare la terra, ma basta poco. Nel filmato che abbiamo  visto successivamente, si  parlava di un lago in Slovacchia, pieno di P.C.B. (agenti chimici tossici). Questi P.C.B. sono arrivati fino al lago attraverso un fiume inquinato da una ditta che produceva materiali elettrici. Adesso la ditta è chiusa, ma ha un deposito pieno di agenti chimici non ben protetti. L'unica maniera per svuotare il lago è quello di prosciugarlo e togliere i P.C.B. Il  vero problema è che i P.C.B. non si degradano nemmeno dopo moltissimo tempo. Le persone vengono informate del rischio che corrono a mangiare pesce e nuotare, ma non ascoltano. Così nascono bambini con deformazioni e si muore per avvelenamento.

La mostra fa riferimento alla “Carta della Terra”, un insieme di principi ecologici e sociali, che è stata redatta da persone comuni, come noi, in occasione di un incontro per la salvaguardia del pianeta, tenuto a  Johannesburg, nel 2002. La mostra ci ha aiutato a capire che nel nostro piccolo possiamo fare tanto, per uno sviluppo sostenibile ossia in grado di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere la stessa possibilità per quelle future. Per questo non abbiamo bisogno solo delle soluzioni dei grandi governatori. Ad esempio basterebbe tenere il riscaldamento con una temperatura più  bassa e coprirsi  di più, non come nei posti pubblici in cui il riscaldamento ha una temperatura talmente alta che si può stare con la maglietta a maniche corte. Oppure basterebbe spegnere la televisione e non lasciarla in stand-by, perché quella lucina consuma energia corrente più di quanto si pensi.

La frase citata dalla guida  “La terra ci è stata affidata dai nostri figli” significa che se noi non facciamo qualcosa adesso per la terra, i nostri figli la riceveranno in condizioni pessime.  “Perché la Carta della Terra è importante? Perché le persone vivono sulla terra” questo significa che se noi roviniamo la terra le conseguenze ricadono sull'umanità e su tutte le creature viventi. Per noi resta anche l'impegno di conoscere nei prossimi anni scolastici i principi contenuti nella “Carta della Terra” e un passo alla volta darci da fare.    

Classi IC e ID